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15 giugno 2014

I mondiali:partita "epica" ed altri aggettivi a caso


A me il calcio non piace. Più che vederlo, lo "ascolto".
Mi piace invece osservare le facce di chi guarda lo schermo, si imparano tante cose.
E le facce di chi guarda non trasaliscono quando Prandelli definisce la partita,  vinta 2 a 1 contro l'Inghilterra, "epica".

Epico, riprendendo il dizionario Treccani, è ciò che è pertinente alla narrazione poetica di gesta eroiche.Per estensione, cose, fatti, situazioni, o anche luoghi, che per carattere o aspetto suggeriscono e evocano il senso dell’eroico, del leggendario, del grandioso.
Un tantino esagerato questo aggettivo per una partita, per questa partita.

Personalemente credo che l'epica abbia bisogno di tre cose:
1) del tempo che passa sopra all'evento.
E Prandelli non ha aspettato il "giudizio della storia" neppure la fine dell'avventura dei mondiali.
La prima partita non può essere epica. E' una partita e punto. Giocata bene o giocata male.
2) della narrazione che se ne fa dell'evento che è appunto solo una cronaca a caldo. Non c'è stato tempo per "raccontarsela", per descriverla, per metterla in scena, cantarla...("Messico e nuvole" di Jannacci docet).
3) della sofferenza e degli intoppi del destino, che, scusatemi, non ho visto.
Sarà che alle medie avevamo l'ora di epica e leggevamo di Ettore e di Achille, del sacrificio dei 300 spartani alle Termopili...ecco appunto... di sofferenze vere che creavano anche l'identità di un popolo.

Basterebbe conoscere le parole che si usano e se non si conoscono, non usarle. E poi evitare frasi fatte sensazionali, non "sparare alto" su qualcosa di piccolo perchè si ottiene il risultato contrario, cioè quel non mascherabile senso del ridicolo...
E quindi parliamo "terra terra" di un gioco che alza zolle.
Di "sontuoso" ("passaggio sontuoso" detto dal cronista della rai) c'è lo stipendio dei nostri azzurri che corrono su campi tinti di verde per imitare l'erba che non c'è.
"I ragazzi hanno fatto una bella prova" è più che sufficiente (e scusatemi se rido di "ragazzi" che nella mia memoria bambina, sono i dobermann di Magnum PI)